La disinformazione parte dall’alto - bella cosa!
In questi giorni alcuni tra gli autori di blog da me più seguiti (come ad esempio Beppegrillo.it e Pollycoke.net) hanno discusso un pò su quelle pluriminchiate che il nostro giornalista n°1, Bruno Vespa, ha detto e fatto dire ai suoi ospiti durante la puntata del 28 Febbraio di Porta a Porta.
Praticamente Vespa e la sua cricca,da me chiamati i “paladini dell’anti-giornalismo“, hanno esposto le loro teorie riguardo lo sviluppo dei blog e dell’uso criminoso che i giovani ne fanno.
Secondo loro “i giovani adesso hanno bisogno di visibilità, soprattutto coloro che non riescono a partecipare ai reality-show ” che, delusi dall’esito negativo del provino, si lanciano su internet alla ricerca del successo. “Gli strumenti per arrivare al successo, sarebbero la prostituzione e l’uso di contenuti pornografici ed eroticamente espliciti“.
Come se non bastasse una sessuologa-psicologa di fama nazionale, dice che “i giovani hanno una doppia vita all’interno della loro vita virtuale”. Addirittura, fanno vedere ai genitori solo le parti “soft” dei loro blog e nascondono le parti della loro seconda vita segreta.
Vespa vuoi sapere cosa sono i blog e il perchè del loro successo?
Vuoi sapere perchè la maggior parte di noi apre un blog?
Bene, visto che non inviti gente CHE SA IL FATTO SUO alla tua trasmissione, mi faccio un’auto-intervista basata sulle domande che tu hai fatto ai tuoi ospiti l’altra sera.
Si inizia…
(qui parte l’odioso suono del campanello di Porta a Porta)
Vespa: buonasera sig. Woznihack, benvenuto a Porta a Porta.
Io: buonasera Mr.Bruno.
Vespa: è abbastanza normale che i giovani (termini reali “a quell’età”) possano avere un sito su Internet nel quale scaricare le proprie confessioni, voglie, desideri, anomalie?
Io: bhè il fenomeno del blogging è nato apposta per consentire ai comuni mortali di poter dire la propria opinione o perchè no di parlare di sè al mondo, di farsi conoscere senza secondi fini, almeno la maggior parte delle volte.
Io penso che si possa paragonare il possedere e lo scrivere su blog personale a quello di possedere e scrivere sul proprio diario. Che non sempre è il diario segreto ma può anche essere un modo di buttare giù in forma scritta i propri pensieri in modo da riuscire un pò a “sfogarsi” e un pò a conoscere meglio sè stessi.
Guardacaso il termine BLOG sta propio a significare DIARIO IN RETE (fonte Wikipedia.it).
Vespa: … ma perchè?
Io: signor Vespa, a parte che “ma perchè” non è una costruzione verbale corretta, il perchè l’ho appena scritto sopra!
Vespa: io mi meraviglio, che sia così frequente esporsi in pubblico in maniera sempre più abituale …
Io: bhè l’esporsi in pubblico è una questione del tutto estranea al fenomeno di blogging. Io posso espormi in pubblico non solo pubblicando su un blog delle mie foto oscene ma posso benissimo farlo andando girando a petto nudo a fontana di Trevi a Roma. Cerchiamo di non confondere le due cose. Chiediamoci piuttosto chi ha iniziato questo fenomeno di “volersi mostrare” e dopo un breve ragionamento riusciremo a capire che è tutta colpa della televisione e dei suoi modelli.
Vespa: ma perchè questi ragazzi hanno bisogno di un blog per realizzarsi?
Io: non solo i ragazzi aprono un blog, anche i pluricinquantenni vogliono partecipare a quello che sta diventando il più grande fenomeno democratico mai esistito. Tantissima gente, stanca della disinformazione che viene fatta attraverso i mass media comandati da pochi (la radio ma soprattutto TV e giornali), ha deciso di informarsi in maniera del tutto diversa dagli standard, ha deciso di informarsi direttamente dalle fonti dele notizie, senza che esse vengano veicolate e filtrate, ha deciso di far sentire la propria voce in maniera autonoma rispetto agli standard di comunicazione che oramai sono irragiungibili.
Vespa: noi che non abbiamo la serenità di un ammirevole “padre” (un ospite in trasmissione) ci chiediamo: “ma chi sono i nostri figli?”
I vostri figli (io ancora non sono padre, per fortuna..) sono semplicemente dei ragazzi che non vogliono piegarsi a 90° come voi in altre epoche ma, vogliono essere protagonisti della propria vita. Dovete essere fieri di come i vostri figli si comportano di fronte ad un paese che in fatto di Democrazia ed Informazione Libera, è a pari passo con i paesi dittatoriali.
(Fine trasmissione e applauso finale)
Ovviamente con questo non voglio dire che tutti i blog sono semplice informazione libera e che affrontano tutti argomenti di carattere moralmente e socialmente corretto.
Le eccezzioni ci sono sempre ma MAI FARE DI TUTTA UN’ERBA UN FASCIO.
Per oggi è tutto.

