Eccomi qui a scrivere uno di quei post non informatici e altamente riflessivi, talmente riflessivi, che se stampati su carta igienica, coadiuvano la fuoriuscita del pezzo di feci dal nostro organismo.
Ebbene, mi ritrovo a scrivere un post sulle prime impressioni del quinto anno di ITIS (per gli ignoranti Istituto Tecnico Industriale Statale). Neanche siamo arrivati a scuola, che i prof ci hanno letto per la quinta volta il regolamento scolastico con le new entry in fatto di leggi tipo “niente cellulari o dispositivi multimediali a scuola” e con questa regola, intendono che non si debba far uso di cellulari o dispositivi multimediali (lettori mp3 ad esempio) sia in classe che in corridoio.
In pratica se tu giri per i corridoi con un lettore MP3 in mano (magari con sù un bel pò di programmi fatti per conto della scuola) rischi il sequestro del dispositivo e se opponi resistenza rischi addirittura l’allontanamento dalle lezioni (la classica “sospensione”). Roba da matti!
Tipo se io sono uno studente che oltre agli impegni scolastici dirige una associazione umanitaria di volontariato per assistere i malati di cancro (un pò lunga la definizione) e ho il bisogno di poter ricevere comunicazioni via cellulare durante la mattinata, non posso. O ancora meglio, se le lezioni di matematica mi hanno provocato disturbi intestinali acuti (con diarrea annessa) e voglio chiamare a casa per farmi venire a prendere, sono costretto a cagarmi sotto e di conseguenza sporcare di merda i pantaloni appena comprati dal negozio fashion dell’angolo del corso Cavour di Bari e pagati 300 € (no, non sono un folle da spendere più di 60 € per un pantalone, non vi preoccupate e… non sono neanche fashion) solo per il fatto che il cellulare è vietato a scuola. E datemi una cabina telefonica allora! No, le cabine telefoniche sono oggetto di distrazione da parte degli studenti. EKKEKKAZZO , UN CESSO PULITO ALMENO è POSSIBILE AVERLO?
Vabbè, dopo lo sfogo causato da un esaurimento nervoso, continuo la mia descrizione.
Dicevo, subito dopo la lettura del regolamento scolastico, i gentilissimi professori hanno portato avanti una lunga ed estenuante spiegazione del programma da affrontare nel corso dell’anno, nominando costantemente gli esami di stato.
Ora dico io, per tutti i cazzi delle donnole in calore del Kamchatka, ma in 5 anni di scuola superiore possibile che devo sentire circa 5 volte al giorno parlare degli esami di stato? Cosa ho fatto di male?
Ok, è giusto che sono una dura (non credo così dura dopotutto) prova delle proprie capacità e che sono l’obbiettivo finale di 13 anni di scuola ma, parlare ogni tanto di altro no eh? Io che cerco di dimenticare la situazione della mia lacunosa cultura in alcune materie (tipo matematica) e che cerco di non pensare agli esami almeno fino ad Ottobre, faccio fatica sprecata? no, vabbè, forse è chiedere troppo.
Dopotutto parliamo di gente che al secondo giorno di scuola assegna due temi per il giorno dopo e di certo non si cura degli impegni pomeridiani extrascolastici che circa l’80% degli studenti ha. E siamo ancora alla prima settimana, non voglio neanche immaginare quando saremo ad Aprile/Maggio.
Dopotutto non ho mai studiato seriamente finora e non credo che proprio il settembre 2007 sarà il mese del cambiamento.
Comunque i buoni propositi per quest’anno ci sono e per la precisione io e Giuseppe (il mio compagno di banco, nonchè il mio compagno di vita) abbiamo deciso che:
- dobbiamo studiare tutti i giorni per almeno un ora al giorno, media alquanto alta tenendo il paragone con gli anni scorsi (circa 2 minuti al giorno in media)
- dobbiamo assumere una posizione composta almeno durante le ore di lezione dato che i lunghi anni di stravaccamento sulle sedioline scolastiche ci hanno causato una sorta di scogliosi cronica
Ce la faranno i nostri eroi a rispettarealmeno questi due impegni? … Vedremo nelle prossime puntate!
Baci a tutti e buon anno scolastico soprattutto ai neo-diplomandi come me,
Arturo.