Lo spazio di Zio Woz

16 Maggio, 2008

Kde4 : troppo bello!

Archiviato in: linux — woznihack @ 8:12 pm

Dopo aver provato kde4 il mese scorso ed averlo cancellato perchè troppo instabile, oggi mi son convinto a reinstallarlo dando quel apt-get update kde4 .

Vi dò solo un assaggio di quello che è adesso il mio desktop:

E’ a dir poco uno spettacolo il funzionamento di questa beta di Kde4.
Non è aggiornata alle ultime modifiche fatte dagli sviluppatori ma, a parte qualche problemino con i widgets, è davvero ben fatta e funzionante.

La cosa che mi fa impazzire è il menu facilissimo da usare e comodo per la sua barra di ricerca.
Per non parlare poi del widget della galleria fotografia in slideshow, o ai pannelli di gestione semplici e rapidi…

Insomma…. mi sa proprio che rimango con Kde…. io sono sulla barca del draghetto, e voi?

24 Ottobre, 2007

Linux day a Matera

Archiviato in: filosofia, linux, risorse ext — woznihack @ 4:44 pm

“La Pastinaca” Gruppo di Acquisto Solidale, Agesci, Associazione Loe - Bottega dle Mondo, Meetup SassiParlanti, Meetup Sassi e-Migranti

Ti invitano a:

LINUX DAY 2007
in tutta Italia e anche a Matera

Sabato 27 Ottobre
dalle ore 18:00
c/o GAS “La Pastinaca”, Vico I Duni

Programma in divenire e locandine su:
http://linuxday2007ma…

Cos’e’ il LinuxDay e dove si svolge:
http://www.linuxday.i…

Come arrivare:
http://maps.google.co…

Contatti:
mail: GAS - gasmatera @ yahoo.it
mail: Bottega - bdmmatera @ yahoo.it
mail: k.enz @ libero.it - l.pirelli @ acsys.it

************************************** ************
Parte Fissa del Programma:

Ore 18:00 - Apertura
ovvero… come e perche’ nasce il Linux Day a Matera
ovvero… pillole di software, hardware e dati liberi

Ore 18:30 - Dimostrazione delle Potenzialita’ di Linux
ovvero… tutto quel che faresti con windows lo puoi fare anche con Linux con la stessa facilita’

Ore 20:00 - Festa dell’Istallazione
ovvero… Dimostrazione di installazione su due vecchi PC
ovvero… Dual Boot, come continuare a convivere con Windows e pian piano dimenticarselo!
ovvero… Insieme battezziamo il tuo PC con Linux dandogli nuova vita… devi solo:
1) Portare il PC intero… cavi e monitor inclusi.
2) Portare una ciabatta per l’alimentazione
3) Se vuoi continuare a convivere con windows, preparalo deframmentando il disco

Ore –:– Fine… ovvero non c’e’ limite al peggio!

Merenda con Te equo e Torte autoprodotte dal GAS

1 Ottobre, 2007

L’ Hackmeeting (Hack It Pisa 2007) in breve

Archiviato in: hacking, linux — woznihack @ 8:10 pm

Come tutti sapete, il week-end sono stato a Pisa in occasione dell’Hackmeeting italiano del 2007.

Vi risparmio la cronaca dettagliata dei fatti dato che sarebbe troppo lunga e noiosa per essere raccontata in questa occasione.

Bene, questo evento che a mio dire sarebbe stato “fantastico” e “imperdibile”, alla fine non si è dimostrato più che un raduno di Nerd informatici poco socievoli. Dicendo questo, non voglio fare di tutta un’erba un fascio ma, mi aspettavo più collaborazione e voglia di conoscersi/scambiarsi idee/condividere le proprie conoscenze tra i partecipanti.

Tra i seminari che a me sono sembrati più interessanti, ci sono sicuramente quello dei ragazzi di Ninux sulla distro linux embedded OpenWRT e quello di Fabio riguardo la non-sicurezza delle comunicazioni radio come il wi-fi e soprattutto il Bluetooth. A seguire, sono state molto carini i seminari sull’Abuso di PHP e a dire di chi li ha seguiti quelli riguardanti HackGrid/HackNet, la privacy del VOIP.
Sicuramente interessanti sarebbero stati anche quelli riguardanti il reverse engineering dei driver video (non ero presente al Rebeldia quando l’hanno fatto) e quello sulla robotica umanoide (che non ha più avuto luogo).
Il resto dei seminari, alcuni riguardanti la fantasiosa etica hacker (descritta in maniera poco condivisibile secondo me) e alcuni a carattere rustico come “Hack The Bread”, sono stati poco seguiti o per meglio dire poco interessanti per quanto mi riguarda.

Un progetto interessante largamente discusso è stato inoltre quello dei ragazzi di Netsukuku (un protocollo di rete distribuita).

Con questo, non voglio dire che non sia stato un evento interessante ma, magari con un pò di collaborazione, organizzazione e con un pò di progetti interessanti da portare avanti durante i tre giorni di meeting, sarebbe stato davvero una figata.

Detto ciò, spero in meglio negli hackmeeting futuri e spero di avere la possibilità di organizzare una cosa simile anche nella mia zona (il meridione).

Voto finale evento: 3

17 Settembre, 2007

Linux , audio che gracchia (gli mp3 con rhythmbox)

Archiviato in: linux — woznihack @ 7:26 pm

E’ da un pò che sentivo i miei mp3 ad alta qualità gracchiare nelle casse del mio notebook ubuntuato.
Io credevo fosse questione di drivers male installati o configurati e invece era semplicemente il volume che Rhythmbox (quello aggiornato) imposta di default cioè 100 %.
Se gracchiano anche a voi, provate a diminuire il volume dal pannello di rhythmbox circa al 70%.

5 Settembre, 2007

Quemu, l’emulatore di architetture universale

Archiviato in: linux — woznihack @ 7:44 am

Ebbene si, oggi non parlo di linguaggi, di hacking o di robe simili (anche se ci vado molto vicino) ma voglio parlarvi di un programma che secondo me è più che utile.

Come al solito, vi propongo una auto-intervista ( è tra le cose che mi riescono meglio :| )

A che programma ti riferisci? Mi riferisco a Qemu.

E che diavolo è  Quemu? E’ un emulatore di architetture che riesce ad emulare architetture x86, PowerPC, ARM, MIPS, Sparc32/64 . Non male no?

Quanto costa? Niente, quemu è interamente Open Source.

Dove si trova? La home-page ufficiale è http://fabrice.bellard.free.fr/qemu/

A che mi serve? Ad emulare qualsiasi sistema operativo possa girare sulle architetture sopra elencate. ( N.B. la voce verbale “emulare” non deriva dal famoso programma di file-sharing :P )

Riesco a simulare tutto, ma proprio tutto? Direi di si, ad esempio Qemu viene utilizzato dal team di Open Moko (il sistema operativo libero per cellulari-smartphone ) per provare le nuove modifiche senza caricarle sul telefonino-saponetta.

Come si usa? Bhè, se siete impazienti Googlate un pò, altrimenti… aspettate che io scriva una guida sul suo utilizzo.

Alla prossima ed emulate bene.

P.S. : dimenticavo che si può emulare anche Windows ma, non portatemi dispiaceri, non lo fate!

21 Luglio, 2007

Nessus: scanner di vulnerabilità

Archiviato in: hacking, linux — woznihack @ 12:54 pm

Nessus è uno scanner di vulnerabilità molto diffuso negli ambienti degli amministratori di sistema e degli addetti alla sicurezza IT in generale (anche di hackers, crackers ecc ecc).

Questo scanner, ci permette di scandagliare un sistema o una rete intera alla ricerca di vulnerabilità e per ogni vulnerabilità trovata, ci spiega il modo in cui l’attaccante potrebbe sfruttarla per “bucare” il sistema. Comodo per gli addetti alla sicurezza no? Anora più comodo per gli hackers!

Questo particolare scanner, deve il suo successo all’approccio modulare con cui è sviluppato. In particolare è composto da un kernel che gira come server e da un client che richiede determinati comandi al server. Aggiungere o rimuovere vulnerabilità è facilissimo ed immediato in quanto, le vulnerabilità sono aggiunte come MODULI al kernel originale.

Siete curiosi di poter vedere come funziona?
Ok, cominciamo.

Installazione su Ubuntu Feisty
Per prima cosa, procediamo all’installazione del software su Ubuntu Feisty.
Lanciamo da shell il comando

sudo apt-get install libnasl2 libnessus2 nessus nessusd nessus-plugins

con questo, dovremmo aver installato tutti i pacchetti utili al nostro scopo e nel caso in cui servano altri pacchetti come dipendenze, apt ci avviserà e ci chiederà se installarle.

Creazione utente per lo scanning
Come detto prima, nessus è composto da client-server e per accettare i comandi dal client, il server richiede che venga creato un utente. Niente paura, basta che lanciamo il comando (sempre da shell) :

sudo nessus-adduser

e seguiamo le istruzioni.

E vai con il primo scan

Ok, ora è tutto pronto per il benchmark dello scanner.
Da terminale digitiamo

sudo nessusd -D

e vedremo in azione lo script che avvierà il server.

Ora da Applicazioni->Internet->Nessus apriamo la GUI e logghiamoci nel server con username/password impostati in precedenza.

Per provare, effettuiamo uno scan del nostro sistema: nella scheda TARGET inseriamo “localhost” (senza virgolette) nel campo di input e clickiamo su “Start the Scan” in basso a sinistra.

Dopo aver effettuato tutti i test, Nessus ci fornirà un dettagliato report dello scan e delle eventuali vulnerabilità trovate sul nostro sistema.

Girovagando nei menù della GUI, possiamo abilitare/disabilitare vari plugins (o moduli) e settare altre opzioni davvero interessanti.

Buon hacking a tutti.

14 Giugno, 2007

La filosofia del rivoluzionario

Archiviato in: generico, libri, linux — woznihack @ 11:29 am

Ho appena finito di leggere il libro di Linus Torvalds - Rivoluzionario per caso , come ho creato Linux solo per divertirmi.

Il libro , pubblicato in Italia dalla Garzanti Editore, comincia con una prefazione dedicata al senso della vita e prosegue in una sorta di dialogo ed intervista continua tra Linus ed il co-autore David Diamond (giornalista americano di grande fama).
Nel susseguirsi dei capitoli, Linus ci lascia cadere nella entusiasmante storia di un ragazzo diverso dagli altri mentre, inizia ad introdurre argomenti legati a quello che è il tema principale del libro, cioè la descrizione del progetto collaborativo più grande nel corso della storia del mondo: Linux .

Il libro in linea di massima, è orientato verso una fetta di lettori quasi “globale” dato che anche se vengono a volte usati termini e concetti da geek informatico, il modo in cui viene narrato, molto colloquiale , insieme al glossario a fine libro, permettono la facile comprensione anche a lettori estranei al mondo dell’informatica.

Il bello di questo libro, non è tanto la storia della nascita di Linux, quanto le divagazioni filosofiche ideate dallo stesso Torvalds che si dimostra un vero e proprio pensatore oltre che un eccellente tecnico informatico.

Tra i concetti affrontati da Linus, troviamo la sua spiegazione sul senso della vita o meglio sull’evoluzione della vita.
La vita è un insieme complesso di avvenimenti che in linea di massima girano attorno a tre fasi principali:
- la sopravvivenza;
- l’ordine sociale;
- il divertimento.

Questo concetto lo possiamo trovare in tutto ciò che ci gira attorno. Tra gli esempi descritti nel libro, ce n’è uno che riguarda le tecnologie (guardacaso).
Linus ci fa l’esempio di come, nel progredire della tecnologia, abbiamo attraversato e stiamo attraversando queste tre fasi: la prima fase (la sopravvivenza) è caratterizzata dalla cosiddetta Età Industriale (che l’autore definisce come Età della Sopravvivenza Tecnologica), la seconda fase invece è quella che stiamo vivendo attualmente cioè l’Età dell’Informazione che è un comportamento estremamente sociale (la blogosfera ad esempio, è nata per necessità di comunicazione) e tra poco arriveremo (si nota già un pò ora) all’Età del Divertimento cioè un’età in cui avremo informazione ovunque senza neanche accorgercene e in cui i nostri obbiettivi saranno orientati solo al divertimento.
C’è da specificare che il divertimento non è solamente inteso come “feste, party, follie, ecc.. ” ma ad esempio è inteso anche come la sensazione che si prova a scoprire come funziona il mondo che ci circonda.

Conclusioni? Questo è un libro a dir poco fantastico, e ne consiglio la lettura a chiunque volesse scoprire qualcosa in più su questo eccellente personaggio e di come le circostanze gli hanno permesso di cambiare il mondo.

9 Giugno, 2007

Ecco come ti installo il pacchetto ! (guida apt) :)

Archiviato in: hacking, linux — woznihack @ 6:29 am

A parte il titolo equivoco, oggi vogliamo (io e il mio amico immaginario) parlarvi del fantastico sistema di gestione dei pacchetti per distro linux Debian e derivate (guardacaso Ubuntu :P).

Innanzitutto, cosa significa APT?

L’acronimo (alcuni direbbero ACROnomo ) APT sta per Advanced Packaging Tool e significa letteralmente Utilità Avanzata di Impacchettamento ma noi lo traduciamo Gestore Avanzato di Pacchetti.

Perchè dovrei imparare ad usare APT?

Bhè non lo devi perforza imparare ma, comunque, nel caso ti interessasse saperlo, apt consente una gestione CONTROLLATISSIMA dei pacchetti. Cioè, se lo sai usare e lo usi sul tuo sistema, nessun pacchetto avrà più segreti e avrai il pieno controllo dei programmi installati.

Ma scusa, è meglio Synaptic!

Bhè, Synaptic è una GUI costruita su APT ma come io dico sempre, le GUI sono per persone pigre. Anche io le uso quando ho poco tempo o quando non mi va di usare molto la tastiera (quasi mai) ma secondo me, saper utilizzare anche la shell è un vantaggio enorme. E poi, Synaptic da un sacco di cose per scontate.

Quindi di cosa parliamo?

Bè cercherò di illustrarvi un pò di comandi base di APT (non tutti perchè sono troppi) per farvi un pò divertire con questo strumento.

Dunque , cominciamo .
Per eseguire questi comandi, si presuppone che siate root o nel caso in cui siate in sistemi SUDATI (lol) come Ubuntu, bisogna anteporre “sudo” ad ogni comando.

apt-get install [pack1 , pack2 , pack3 , ..... , packN ] -> Installa l’elenco dei pacchetti indicato (installa anche un solo pacchetto per volta) risolvendo le dipendenze.

apt-get remove [pack1, pack2 , pack3 , ..... , packN ] -> Rimuove i pacchetti indicati dal sistema

apt-get update -> Aggiorna la lista dei pacchetti scaricando le nuove liste dai repository indicati nel file di configurazione

apt-get upgrade -> Aggiorna i pacchetti presenti sul nostro sistema nel caso in cui ci fossero nuove versioni degli stessi

apt-get dist-upgrade -> La stessa funzione del comando precedente solo che, nel caso in cui per problemi di dipendenza ci dovesse esser bisogno di un nuovo pacchetto, lo installa

apt-get install [pack] -s -> Simula l’installazione del pacchetto PACK senza però installarlo davvero. Utile per vedere le modifiche che il pacchetto farà sul nosto sistema.

apt-cache search [stringa da cercare] -> Esegue la ricerca della nostra stringa tra le caratteristiche (titolo/descrizione..) della nostra lista di pacchetti

apt-cache show [nomapack] -> Mostra la descrizione del pacchetto indicato

apt-setup -> Per gestire le fonti (repository) dei nostri pacchettia su Ubuntu non funziona, in alternativa possiamo editare a mano il file /etc/apt/sources.list

apt-cdrom -> Per aggiungere alle fonti il supporto cd-rom

Bene, per oggi abbiamo finito qui.
Se questa vi sembra una guida copiata da questo sito , sappiatelo, lo è! No, scherzo, ho preso solo spunto :P

Comunque la lista completa dei comandi APT la potete trovare a questo indirizzo.

Ciao e buonA PPTTATA a tutti!

P.S.: come al solito scusate il mio italiano pieno di errori. Cmq se avete dubbi, domande o qualsiasi cosa succeda, commentate e vi risponderò!

1 Giugno, 2007

PHPEclipse, un IDE PHP per Linux su Ubuntu!

Archiviato in: javascript - html, linux, php — woznihack @ 12:52 pm

E’ da una settimana oramai che uso senza sosta Ubuntu e come programmatore PHP, ho sentito da subito i miei bisogni di un software che potesse aiutarmi nella scrittura del codice o almeno renderla più piacevole dell’usare editor semplici (scrivere PHP è sempre divertente in ogni occasione, mi divertirei anche se usassi VI).

Dopo varie ricerche, mi sono imbattuto in quello che secondo me, è il miglior editor PHP (è proprio un ambiente altro ke editor!!!) per Linux cioè PHPEclipse. Infatti da subito, ho notato la comodità e la qualità delle funzioni di autocompletamento ed evidenziazione del codice.

PHPEclipse non è altro che la versione PHP del famoso editor per javascript Eclipse.

Una guida in italiano su come installarlo su Ubuntu è presente qui.

Un grosso abbraccio a tutti gli sviluppatori PHP ed un grazie agli sviluppatori di phpeclipse.

Installiamo la scheda Broadcom su Ubuntu Feisty!!!

Archiviato in: linux — woznihack @ 6:40 am

Con questo inizio una serie di how-to per installare correttamente Ubuntu Feisty sul portatile HP Pavilion dv6146 eu ma, saranno degli how-to utilizzabili su tutti i portatili HP con le caratteristiche simili alla mia.

Bene, dopo aver installato il nostro amatissimo Ubuntu Feisty, dobbiamo sapere che il kernel (il cuore) predisporrà già un driver nativo per l’utilizzazzione della suddetta scheda ma, nella maggior parte dei casi, questo driver non funzionerà (come nel mio caso).

 

Precisamente mi rivolgo alla scheda con product_id 0×4311 ma ciò non toglie che il procedimento possa funzionare con le altre schede della serie bcm43xx.

Per scoprire l’id della nostra broadcom, basta che da terminale diamo il comando

 lspci | grep 'broadcom'

e se abbiamo una scheda broadcom, visualizzeremo la riga relativa ad essa.

Ora , per installarla correttamente basta dare questi semplici comandi:

sudo apt-get install bcm43xx-fwcutter

qui ci verrà chiesto se estrarre direttamente il firmware (rispondiamo di si) poi disablilitiamo i drivers che potrebbero crearci disturbi

sudo modprobe -r ndiswrapper

sudo modprobe -r bcm43xx

ed infine

sudo modprobe bcm43xx

Probabilmente, l’applet Network Manager di Ubuntu ancora non rileverà la scheda ma al prossimo riavvio, state sicuri che la trova.

Girando per la rete, ho sentito dire che con questo “trucchetto” per le schede broadcom, è meglio usare la criptazione WEP per la rete perchè è + supportata da linux ed è + veloce con la broadcom.

Sinceramente uso con piacere la WPA e non ho ancora riscontrato problemi di velocità.

Statemi bene!!!

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