è da un pò che mi sto appassionando ancor più di prima (grazie a gente come Grillo, Travaglio e loro simili) ad un argomento che da sempre mi sta a cuore. L’ambiente e la sostenibilità.
Poco fa, cazzeggiando in giro per i miei feed rss (anzichè studiare per gli esami di stato) ho trovato un post di Giovanni Calia (Estragon) dove erano “embeddati” tre video di una certa Annie Leonard chiamati “Story of Stuff”.
Ecco, oltre a fornirmi degli interessanti spunti per la tesina, questi video hanno contribuito ad accrescere i miei dubbi sull’operato degli enti statali e governativi.
Se davvero il globo non riesce più a stare al passo con noi uomini e le nostre abitudini (in realtà è il contrario), perchè i governi non fanno niente per tentare di migliorare la situazione?
Le grosse società che si occupano dello spazio e dell’universo, stanno cercando un pianeta “abitabile” in modo da poterci trasferire l’intera umanità quando la terra non riuscirà più ad ospitarla.
Perchè spendere tante risorse a fondo perduto in ricerche assurde e non spenderne una piccola parte lo sviluppo sostenibile?
Il nuovo governo ha annunciato di essere favorevole agli inceneritori e che in Italia si tornerà a parlare di energia nucleare. Se sappiamo che il nucleare sta mettendo in ginocchio l’intera umanità per i suoi effetti distruttivi (tumori, cancri, ecc… ) e che gli inceneritori producono DIOSSINA cioè una polvere ultra-tossica, perchè si continua ad investire in queste tecnologie?
Portano soldi? Lavoro? …. Bhè… forse si ma… il gioco vale la candela?
E’ stato dimostrato che anche strategie come la “zero waste” (rifiuti zero) portano incassi e lavoro ma con essi, portano anche il rispetto dell’ambiente e tantissimi fattori positivi che possono aiutare a far diventare un circolo chiuso quel sistema lineare che è la produzione e il consumo.
Se alcune comunità nel mondo (San Francisco e alcuni comuni italiani ad esempio) stanno riscontrando successo in queste strategie, perchè anzi PERCHE’ non sperimentarle su aree più vaste? Perchè continuiamo ad utilizzare sacchetti della spesa usa e getta, posate usa e getta, piatti usa e getta, imballaggi esagerati, …..
Davvero, riflettiamoci tutti sulla situazione. Cerchiamo di contribuire allo sviluppo sostenibile e di far capire a chi ci governa che l’ambiente è di tutti ed è dovere di tutti rispettarlo.
Se non serve boicottare le multinazionali, almeno diffondiamo il nostro pensiero tramite ogni mezzo e dettiamo questo vangelo ai nostri conoscenti. Forse un giorno riusciremo a chiudere il cerchio che dice Anne nei video…
