Lo spazio di Zio Woz

4 Luglio, 2007

Ignoranza e insicurezza – editoriale Hacker Journal n°94 – 9 Gennaio 2006

Archiviato in: editoriali hacker journal — woznihack @ 9:56 pm

Sono in un grande negozio di elettronica. c’è una coppia, lui mezza età, lei mezza voglia di stare lì e mezza di andarsene alla svelta a vedere le scarpe. In pochi istanti appare chiaro che lui sta comprando un computer per lei. Ma lui ne sa quanto lei: ben poco.

Resto a breve distanza e fingo di provare una trackball. Ascolto. Voglio capire che cosa racconta il commesso.

Neanche disonesto. Lui fa le classiche non-domanda, quelle di chi non sa che cosa chiedere ma vuole darsi un contegno. “Ma è sufficiente per lavorare?”. “E’ un buon modello?”. Adesso chiederà dei virus. “Come si fa con i virus?”. Ecco.

 

Il commesso dovrebbe rispondergli “Compri anche un buon libro su Linux, impari Linux, installi Linux e viva (molto più) tranquillo”. Ma è un commesso, mica un supereroe. Borbotta qualcosa. Una volta c’erano più problemi, adesso basta stare un po’ attenti. Le non-risposte, di chi dovrebbe dare una risposta lunga un quarto d’ora ma ha davanti un cliente annoiato che vuole solo comprare alla svelta.

 

Ma accada qualcosa di inaspettato. Lui insiste sui virus. Il commesso dice: “Guardi, le disattiviamo l’installazione automatica degli aggiornamento, così sta più sicuro.”.Non ci credo. Ascolto più attento.

 

Lui infatti si fa sospettoso e ricarica il buffer di attenzione. chiede a cosa serve. “Guardi, fanno più danni gli aggiornamenti dei virus. Alla fine la gente non ci capisce più niente. Installi un antivirus buono, dentro c’è già il firewall e non si deve più preoccupare”.

 

Per la coppia siamo già fin troppo sul tecnico. Devono comprare anche un cellulare e hanno fretta. Si accordano rapidamente con il commesso, sì, sì, ok. Il commesso dice veramente alla coppia di passare poi dal banco informazioni, che accendono rapidamente il computer e disinstallano gli aggiornamenti di Windows.

 

Non ho parole. Secondo l’Internet Storm Center, il tempo medio di sopravvivenza di una macchina lasciata a fare niente su Internet con il software preinstallato è di quindici minuti.

Diciamo che questi vivono sotto lo stellone portafortuna. In capo a una settimana saranno ricoperti di virus da capo a piedi. Probabilmente chiederanno consiglio in un negozio. A quel commesso così gentile.

 

L’ignoranza genera l’insicurezza. Be hacker. Be safe.

 

The Guilty

2 Commenti »

  1. Diciamo che a grandi linee lo condivido, ma è falso quando si dice “Linux è sicuro, Windows no”. Ok, di certo Windows è molto più un “giocattolo” rispetto a Linux, ma ciò non significa che quest’ultimo sia esente da bug. Anzi, tutt’altro. E’ solo che le vulnerabilità di Windows sono più conosciute e riescono a sfruttarle in molte più persone…

    Commento di Max — 4 Luglio, 2007 @ 10:21 pm

  2. Ehehe, caro Max qui non hai prestato attenzione.
    Non dice assolutamente cose del tipo “Linux è sicuro, Windows no” infatti dice “Compri anche un buon libro su Linux, impari Linux, installi Linux e viva (molto più) tranquillo” il che è diverso.

    A parte che quest’editoriale è di 2 anni fa (lo scopo delle mie pubblicazioni è quello di far riflettere sulle idee, non sul contenuto tecnologico) e a parte che si parla di virus e qui, linux come macos sono molto avanti rispetto a win (e non ci piove).

    Commento di woznihack — 5 Luglio, 2007 @ 7:31 am


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